MASSONERIA UNIVERSALE

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La Storia della Loggia C. Nigra

Prefazione: in tutto questo documento, per ovvi motivi di Privacy, si sono omessi i nomi propri dei fratelli, anche quelli che relativi a tempi remoti,  fatto salvo coloro la cui notorietà, per aver ricoperto cariche importanti nell’Istituzione o per qualsiasi altro motivo non dipenda esclusivamente  da  queste pagine.

 

1 ottobre 1973 questa è la data riportata nella bolla di fondazione della R\L\ Costantino Nigra 868 all’Oriente d’Ivrea. È veramente questa la data di nascita della Loggia? I ricordi, basati su parole dette da vecchi Fratelli, la lettura d’alcuni documenti d’archivio e una tavola, tracciata dal Fratello Aldo Giromini, smentivano tale data.

 

A tale scopo si decise di iniziare la ricognizione degli archivi di Loggia che, per inciso, contengono una significativa massa di dati e di importanti documenti, e, subito, iniziarono le sorprese.

 

Il 22 dicembre 1960 sette Fr\ Maestri e cinque Fr\ Apprendisti si rivolgevano al Ser.mo\ Gran Maestro della Ser.ma\ Gran Loggia dei Liberi ed Accettati Massoni d’Italia dichiarando “Noi Sottoscritti Maestri Massoni, avendo a cuore la prosperità dell’Arte, siamo ansiosi di esercitare i nostri migliori sforzi, allo scopo di promuovere e diffondere i genuini Principi e di costituire UNA LOGGIA da denominarsi Costantino NIGRA”.

 

Il Ven.mo\ Gran Maestro preso atto della domanda approvava la Costituzione della R\ Loggia\ COSTANTINO NIGRA nella Città\ d’Ivrea in data 3 febbraio 1961. Da tale data, anche se la Bolla, recante il numero 7, era rilasciata solo in data 24 novembre 1963, la Loggia era operativa e il 27 gennaio 1962 aveva luogo la prima iniziazione.

 

Un consistente numero di Fratelli fondatori proveniva dalla R\L\ Risorgimento all’Oriente di Torino.

 

Ulteriori ricerche effettuate presso gli archivi del Grande Oriente d’Italia e della Grand Loge Nationale Francaise evidenziarono che le radici della Massoneria nel Canavese e quelle della Loggia Costantino Nigra erano di molto anteriori al 22 dicembre 1960.

 

Il 17 maggio 1809 fu rilasciata, dal Grande Oriente di Francia, la Patente alla Loggia La Sincère et Parfaite Union fondata nel dipartimento della Dora da alcuni collaboratori di Auguste Jubé, barone della Parelle e prefetto della Dora che diverrà Venerabile d’Onore. Alla sua fondazione la Loggia contava su sedici italiani tra cui un prete. Nel 1810, nel 1813 e nel 1814 fu Maestro Venerabile Landrier, capo battaglione a riposo e cavaliere dell’Impero.

 

Nel 1899 e nel 1901 troviamo un documento con il quale il Grande Oriente d’Italia approva le elezioni della Loggia di Rito Scozzese all’obbedienza del G.O.I. Il Progresso. La Loggia nel 1905 contribuì alla sottoscrizione per le feste Massoniche del centenario della nascita di Mazzini. Nel 1907 La Loggia contribuì con £ 20 alle celebrazioni della nascita di Giuseppe Garibaldi. . Dal 1902 al 1910 l’indirizzo della Loggia fu in Via Perrone 2 a Ivrea. Nel 1911 e nel 1913 l’indirizzo della Loggia fu a nome del Venerabile presso la Banca Canavesana, e nel 1914, sempre a nome del Venerabile, a Castellamonte.

 

La Loggia fu rappresentata ai solenni funerali del Gran Maestro Nathan passato all’Oriente Eterno il 9 aprile 1921.

Nella riunione del Consiglio dell’Ordine del 21 dicembre1924 il Gran Maestro la dichiarò sciolta.

 

Come risulta dall’Annuario 1918 – 1919 esisteva ad Ivrea anche un Triangolo all’Obbedienza della Ser.ma Gran Loggia d’Italia, detta di Piazza del Gesù.

 

È appena passata la bufera della seconda guerra mondiale, siamo, come si legge nel verbale, al 9 dicembre 1945 quando, A\G\D\G\A\D\U\si sono riuniti sette Car\ Fr\i quali dichiarano di voler fondare una R\L\ di rito Scozzese Antico ed Accettato che si continuatrice della R\L\ Il Progresso all’Or\ d’Ivrea.

          I fondatori predetti deliberano di fissare il titolo distintivo della Loggia sul nome del Pot\ Fr\ PIERO SARPI già Ven\ della Loggia dell’Or\ di Ivrea.

 

Nella stessa tornata la Loggia procede all’iniziazione di cinque nuovi Fratelli.

 

La Loggia si riunisce nuovamente:

 

il 24 XII 1945 all’Or\ di Caluso per procedere alla concessione dell’aumento di salario ai Fratelli (nomi).

il 30.1.1946 all’Or\ di Ivrea per procedere alla elezione effettiva di Dignitari e Ufficiali.

 

Il 18 luglio 1946 un Consigliere dell’Ordine per il Piemonte appartenente alla R\L\ Propaganda trasmise al Gran Maestro la documentazione necessaria per ottenere la regolarizzazione e la concessione della bolla di fondazione della R\L\ PIERO SARPI all’Or\ di Caluso.

 

La bolla di fondazione reca la data del giorno 27 del mese XI dell’anno di V\L\ 000946, e dell’E\V\ il giorno 27 gennaio 1946.

 

Il 24 aprile 1947 la Loggia è trasferita all’Oriente di Ivrea.

 

La continuità tra la Loggia Il Progresso e la Loggia Piero Sarpi è dimostrata al di là di ogni ragionevole dubbio sia dalle dichiarazione dei Fratelli nella prima tornata del 1945, sia dalla presenza nel piedilista di molti Fratelli appartenuti alla Loggia Il Progresso.

 

Tra il 1945 e il 1958 transitano nel piedilista della Piero Sarpi 54 Fratelli.

 

Il 6 marzo 1958 il Fratello (nome) fa presente, al Gran Maestro Umberto Cipollone, che:

……La Famiglia Massonica della Valle della Dora Baltea e precisamente la R\L\ Piero Sarpi di Ivrea è venuta, dopo la dipartita del G\M\ avv. Lenzi a disgregarsi sempre più sensibilmente

1°) Per mancanza di locali

2°) Per mancanza di un vero incentivo ed assistenza tra i Fr\ a perseverare nel raggiungimento del nostro fine

       Di modo che quasi molti degli elementi che costituivano la nostra officina, un po’ delusi ed un po’ stanchi, si sono dileguati, ……

       Ad Ivrea c’era e c’è attualmente operante ed efficiente per numero e per qualità una seconda L\ all’obbedienza di Palazzo Falletti (R\L\ Eporedia).

       Sebbene attualmente non ricoprente alcuna carica nella Piero Sarpi, ma come ex Ven\ della medesima, nonché ex Saggissimo del Capitolo, ebbi alcuni incontri (personali) con esponenti della R\L\ Eporedia e ci trovammo, sovente, nella situazione di discutere sull’opportunità d’intesa sui lavori di interesse locale.

       Io, personalmente ho creduto di aderire, attraverso personali frequenti contatti alle tesi da loro sostenute.

Ora comprendendo la necessità della nostra famiglia, pur restando fedele ed aderente alle direttive Vostre, riterrei utile un vostro, più che consiglio, una vera e propria direttiva a tale riguardo tenendo ben presente che lo scopo ultimo sarebbe quello di portare tacitamente tutti i componenti della R\L\ Eporedia da Pal\ Falletti alla Vs obbedienza.

       Penso, che non potrà sfuggire alla Vs perspicacia l’importanza di questa azione di penetrazione ed attrazione dopo, colla certezza che ad Ivrea, Canavese ed Aosta (per intese verbali già intervenute) si potrebbe avere una famiglia operante ed efficiente al massimo.

Confido nella Vs lungimirante azione e soprattutto direttiva al fine di non incorrere in errori di valutazione e sopratutto di poter operare degnamente per il bene della Massoneria.

       Vogliate scusare la mia libertà ed al contempo gradire il mio deferente triplice fraterno saluto.

 

Il Gran Maestro nel 1959 concede l’autorizzazione alla fusione delle due Logge nella nuova Loggia Sarpi Eporedia 22. La Loggia, nonostante tutta la buona volontà dei Fratelli non riesce a sopravvivere ed è diroccata nel 1962.

 

C’è un qualche legame tra queste Logge e la Costantino Nigra? Guardando i nominativi dei Fratelli che nelle varie Logge canavesane hanno operato si può rispondere si, senza ombra di dubbio.

Tornando alla storia della Costantino Nigra Loggia rileviamo che nel dicembre del 1965 si riuniscono otto Fratelli che decidono, all’unanimità il passaggio della R\L\ all’Obbedienza della Ser\ Gr\Loggia Nazionale A\L\A\M\ di Piazza del Gesù 47 con sede nazionale in Roma.

 

La bolla riguardante questo passaggio, recante la data del 29 gennaio 1968, è firmata dal G\M\ Tito Ceccherini e il numero distintivo della Loggia diventa il 284.

 

Nel 1973, la riunificazione delle famiglie storiche della Massoneria Italiana Piazza del Gesù 47 e Palazzo Giustiniani Roma, coinvolge tredici Logge del Piemonte. Il 17 settembre 1973 alla firma di uno storico documento partecipano, oltre ai Grandi Maestri e ad alcuni dignitari delle due Obbedienze, i Maestri Venerabili delle tredici Logge. Tra questi, per la Costantino Nigra, il Fratello Tommaso Villari e per la Demetrio Cosola il Fratello Gianmatteo Mossino.

Il 1° ottobre 1973, con decreto n° 271 L.S., la R\L\ Costantino Nigra assume l’attuale  numero distintivo 868.

Bibliografia:

 

Calendrier Maçonnique indicatif des assembles ordinaires du G\O\ de France, pour l’an de la V\L\ 5813, Paris, Poulet, 24°, pp. 528

 

 “Contributo allo studio della Massoneria italiana nell’era napoleonica” di Edwin Stolper, Rivista Massonica n° 6, 1979

 

“Le logge Massoniche piemontesi nell’età napoleonica” Atti del Convegno di Torino 24 – 25/9/1988

 

“La liberazione d’Italia nell’opera della Massoneria”, Bastoni, Foggia, 1990