MASSONERIA UNIVERSALE

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James Anderson

Ministro della chiesa Presbiteriana, il reverendo Anderson (1678-1739) nel 1709 aveva assunto la guida di una cappella di Piccadilly, rilevata da una congregazione di protestanti francesi immigrati, ridotta in gravi ristrettezze finanziarie. Fu attraverso questa comunità che ebbe modo di conoscere il reverendo J.T. Desaguliers, ministro della Chiesa Anglicana. Nel 1721 gli fu affidato dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra l’incarico di rivedere ed adeguare le Antiche Costituzioni gotiche, secondo le decisioni adottate alla fondazione della Gran Loggia stessa nel 1717. Fu un compito che A. affrontò in collaborazione con il Desaguliers, arrivando a completare la codificazione ufficiale della Massoneria speculativa moderna in quattordici mesi. Una commissione di Fratelli esaminò l’elaborato, e lo approvò con qualche lieve emendamento e, nella loro stesura definitiva nel 1723, vennero pubblicate le nuove Costituzioni, ad edificazione delle Logge componenti la Gran Loggia inglese. Nell’anno della pubblicazione Anderson fu eletto Maestro Venerabile della sua Loggia, nonché Gran Sorvegliante della Gran Loggia. Nel 1738 le Costituzioni vennero ripubblicate con alcune variazioni, per cui esse presentano un carattere di autenticità inferiore rispetto all’edizione precedente. Tra la prima e la seconda edizione delle costituzioni massoniche, A. scrisse opere non massoniche, tra le quali un piccolo trattato teologico ortodossamente trinitario, "Unity in Trinity, and Trinity in Unity", ed una voluminosa e poco rigorosa opera genealogica, "The Genealogical Tables of Emperors, Kings and Princes from Adam to these times". Alla sua morte, A. fu sepolto con funerale rituale massonico in Bunhill Fields, e tra i "pall bearers", gli accompagnatori del feretro, spiccava la figura del Desaguliers.

Fonte: Dizionario Esoterico di Esonet, curato da Riccardo Chissotti

Desaguliers John Theophilus: Nato in Francia, a La Rochelle, nel 1683, era figlio di un pastore protestante che due anni dopo dovette lasciare la propria patria in conseguenza della revoca dell’Editto di Nantes, che aveva garantito una libertà relativa alle comunità protestanti francesi, a partire dalla fine del XV secolo. Educato nel celebre Christ Church College di Oxford, il giovane D. ricevette gli ordini sacri della Chiesa Anglicana nel 1710. Docente di filosofia sperimentale in Hart Hall (Oxford) nello stesso anno, si distinse negli studi e nelle ricerche maggiormente in voga negli ambienti scientifici dell’epoca, lasciando numerose pubblicazioni su temi quali la filosofia, il moto perpetuo, la rifrazione della luce, la resistenza dei fluidi, il vuoto, i barometri ecc. Nel 1714 fu ammessi alla prestigiosa Royal Society. Nella storia del pensiero scientifico D. è considerato un rappresentante ed un divulgatore delle posizioni di Isaac Newton, di cui fu personalmente amico. In campo massonico D. sale vistosamente alla ribalta nel 1719, quando diventa Gran Maestro della Massoneria inglese, succedendo alle meno significative figure di Anthony Sayer e George Payne. Egli s’impegna energicamente nel rafforzamento dell’Ordine, orienta il reclutamento dei nuovi adepti verso gli ambienti scientifici della Royal Society e verso l’aristocrazia. Sarà lui stesso ad iniziare, dopo il mandato della Gran Maestranza, il principe Federico del Galles, di cui fu cappellano nel 1737 e, nel corso di un periplo olandese, il duca Carlo di Lorena. Nella codificazione dei brindisi conviviali delle logge, rinvigorisce il lealismo hannoveriano, ed incentiva la solidarietà (il sistema da lui sostenuto costituì la premessa delle successive charities della Gran Loggia) e la filologia massonica. Su quest’ultima, è certo che D., Gran Maestro fino al 1721, e poi per tre mandati successivi Gran Maestro Aggiunto, fu il cervello dell’operazione che condusse all’innesto nelle Costituzioni del 1723 dell’elemento newtoniano presente nel linguaggio rituale massonico inglese. Passato all’Oriente Eterno nel 1744, da oltre 250 anni D. campeggia nel pantheon massonico insieme a James Anderson come uno degli artefici primi, forse il più importante, della Massoneria nella sua forma moderna. D. è stato oggetto di lodi incondizionate, tanto da parte degli studiosi massoni ortodossi di scuola inglese, che vedono in lui il prototipo della sobrietà muratoria, quanto da parte dei massoni liberali od irregolari del Grande Oriente di Francia (v.). Questi ultimi definiscono D. "le père de la Franc-Maçonnerie liberale", interpretando a propria legittimazione la tolleranza emanante dai primi documenti costituzionali della Libera Muratori d’oltremanica.